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domenica 27 settembre 2009

Il ciambellone marmorizzato troppo buono (senza burro)

La mia intolleranza al lattosio, oltre che alla vita, mi fa incazzare notevolmente, poichè devo sempre riununciare ai dolcetti e alle torte che mi propongono a feste/occasioni varie.
Mascabanando su internet ho trovato questa ricetta di un ciambellone davvero buono e soffice, che vi riporto con qualche piccola modifica:

INGREDIENTI
- 250 grammi di farina
- 250 grammi di zucchero polverizzato
- 130 ml di olio EVO
- 130 ml di acqua
- 4 uova
- 35/40 grammi di cacao amaro
- 1 bustina di lievito vanigliato x dolci
- zucchero a velo x copertura
- stampo a ciambella diametro circa 25 cm


PROCEDIMENTO
In una terrina versare i tuorli d'uovo e aggiungere pian piano lo zucchero mescolando con la frusta elettrica, fino a quando il composto diventa chiaro e si ammorbidisce un po'.
Unire poco a poco l'olio, l'acqua, la farina setacciata e il lievito, mescolando bene: non spaventatevi per l'odore forte dell'olio, con la cottura sparisce!
Per ultimo aggiungere gli albumi montati a neve (per montarli bene le uova devono essere belle fredde!) ed unirli al composto con un movimento dal basso verso l'alto, in modo da incorporare l'aria.
Oliare lo stampo e ricoprirlo di farina e versare un po' più della metà del composto; la parte restante mischiarla con il cacao in polvere e versarla sopra al composto chiaro.
Con un coltello praticare dei cerchi o dei ghirigori in modo da ottenere l'effetto marmorizzato.
Infornare a 180° per circa 35/40 minuti.
Spolverare con zucchero a velo a piacimento, da fredda sta ciambella è davvero molto molto buona!!
yum!!! ^__^
PS: metto una foto di ciò che rimane del ciambellone..............

mercoledì 26 agosto 2009

Casio Mania

E' da un po' di tempo che sono in fissazione con gli orologi Casio, che manco a dirlo, fanno davvero molto NERD e Anni 80!
Giusto perchè mi ricordavano quell'epoca fino a poco tempo fa li schifavo, ma recentemente ho ricominciato ad apprezzarli, forse perché ho notato che non sono proprio completamente da buttare gli anni 80, a parte le spalline, certi vestiti fotonici e i capelli colorati of course :)

Se il primo modello (A164W - con cinturino in acciaio) è stata curiosità e nostalgia per la lontana infanzia - nell'epoca in cui avevo lo stesso modello ma in plastica nera, il secondo, rosa e con calcolatrice incorporata (LDF-40-4AER) è stato dettato dalla truzzaggine primaverile; il terzo, con telecomando, è ormai pura assuefazione!!!!!!!!!!!!!!

Non riesco più ad usare un orologio analogico!

Ditemi cosa c'è di più comodo dello schermino digitale, con la data, il cronometro, la calcolatrice, la lucina e mille altre stronzate!
Mi ero dimenticata cosa volesse dire Comodità, rinunciandoci nel nome di modelli più chic e attuali.
Ti ci affezioni, dopo un po' ti perdi nelle loro mille funzioni e non puoi che amarli, a me è successo così, non posso più farne a meno!

Penso che molti Casio siano veri oggetti di design, sebbene a tanti facciano schifo e li trovino dei patacconi sorpassati!

Comunque per non divagare, il mio nuovo - essenziale - acquisto è stato il Casio CMD-40, con telecomando a frequenze programmabili!
Sì, significa che, trovando le giuste frequenze, è possibile prendere possesso di qualsiasi dispositivo a infrarossi, come televisione, stereo, videoregistratore ecc. ecc.

Questo potrebbe comportare una serie di scherzi scolastici senza precedenti (ma ahimè sono troppo vecchia per questo!), oppure dispetti nei grandi magazzini, spegnendo o alzando i volumi degli apparecchi in esposizione....o più semplicemente per un fatto di comodità, quando il telecomando non si trova o è in mano a qualcun'altro!!!
Alcuni modelli di televisori sono preregistrati, ma è possibile "insegnare" all'orologio nuove frequenze: chissà se funziona pure con il telecomando che uso per aprire il garage!!

L'unica pecca di questo modello è che è un po' caruccio rispetto agli altri: su ebay, nel fornitissimo negozio CasioTrade (al quale sono ormai affezionata, per gli ottimi prezzi e la grande velocità di spedizione) l'ho trovato a 65 euro, ma ho anche verificato che, in alcuni negozi
"stilosi" ma soprattutto LADRI viene venduto a 150 euro, approfittando dei soliti "alternativi-radical-chic-modaioli" che han voglia di buttare via un po' di soldi!!!
Probabilmente se provate a cercarlo all'estero riuscite a risparmiare ancora qualcosina.....

Che dire, non vedo l'ora che arrivi per smanettarci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

martedì 23 settembre 2008

Recensione: X-FILES - VOGLIO CREDERCI (Chris Carter)

Chi mi conosce sarà sicuramente al corrente del mio morboso attaccamento alla serie tv di X-Files e alle misteriose e - a volte - inspiegabili tematiche trattate.
La notizia del ritorno sul grande schermo delle avventure di Mulder&Scully, dopo anni e anni
di silenzio, mi ha quindi mandato in fibrillazione da diversi mesi.
Però, al di là dell'esaltazione iniziale, posso dire che questo film, che io definirei come "una puntata un po' più lunga del solito", mi ha lasciato decisamente a bocca asciutta, e con un po' di delusione addosso, sebbene sia comunque piacevole da vedere.

Beh, prima di tutto non aspettatevi alieni, cospirazioni, Lone Gunmen, uomini che fumano e altri che tramano...niente di tutto questo: è una normalissima puntata di X-Files, come ce ne sono state tante tante altre in passato, e non è nemmeno tra le più brillanti!

Dopo questa premessa un po' "pessimista" torniamo alla trama:
Tutto comincia con la sparizione di una giovane agente federale e la conseguente ricerca di essa mediante l'ausilio di un ex prete-pedofilo-sensitivo (alè) che ha vaghe visioni sull'accaduto.
Visti gli scarsi risultati ottenuti e per verificare la bontà delle dichiarazioni dell'uomo, ai luminari dell'FBI viene la brillante idea di contattare l'ex agente Mulder, che ormai vive in perfetto eremitaggio e accetta riluttante, trascinando nella vicenda l'ex agente Scully, che lavora in un ospedale religioso, immersa nei suoi problemi e pensieri quotidiani.
Se Mulder dovesse riuscire a ritrovare la donna, le vecchie accuse formulate su di lui cadrebbero e l'FBI sarebbe disposta a "perdonarlo" (sebbene in realtà da perdonare avesse ben poco, semmai è il contrario!!).

Dopo questa breve trama posso dire che ho trovato il tutto un po' fiacco, senza grandi tensioni ne' grandi misteri, il tutto condito da alcune smielosità e buonismi che potevano evitare, ed un lieto fine che mi viene un po' duro da digerire!!
Sicuramente Duchovny e la Anderson sono una coppia che funziona, con quella contrapposizione tra fede/scetticismo e il forte "voler credere" a tutti i costi di Mulder, però soprattutto lui l'ho visto molto spento, non come il buon Fox che ricordavo (forse è semplicemente invecchiato!!!).

Mi piace ricordare però la scena in cui la "nuova generazione" degli uomini federali entrano nella stanza dei presunti killers e si perdono nella ricerca di prove e mille sciocchezze inutili, mentre poco distante, Mulder è a caccia del colpevole in modo tangibile, senza perdersi in tante formalità da "scuola FBI".
Mi è molto piaciuto il contrasto tra il modo di agire convenzionale e quello dell'Agente Mulder, sicuramente voluto dal regista.

Concludo quindi dicendo che per coloro che non hanno mai seguito la serie questa potrà essere una pellicola piacevole, che non risulta mai essere pesante, mentre per i fans sfregatati dico solo di non illudersi di vedere chissà cosa!

venerdì 15 agosto 2008

Riso con Pollo al Curry...evvai!

Allora, oggi è saltata la classica grigliata di ferragosto alla quale dovevo andare, e:

a- essendo i miei in vacanza

b- non avendo fatto la spesa ieri

c- non essendo una cima in cucina, e dunque peccando un po' in fantasia

ero un po' in crisi su cosa cucinare a pranzo.


Così, giusto per complicarmi la vita, ho avuto la brillante idea di fare il RISO CON POLLO AL CURRY, arrangiandomi con ciò che avevo in casa e soprattutto non seguendo nessuna specifica ricetta.


Beh, nel caso e nel caos in cui è nato è venuto proprio bene, quindi ve lo propongo qui.


Le quantità degli ingredienti e la durata di cottura sono indicative, poichè non le so nemmeno io; inoltre ho cucinato solo per me e mio fratello, dunque di riso ne ho fatto davvero poco...suvvia, rischiate, andate a caso come faccio io!!!!!!!!!



INGREDIENTI...x 2 persone che mangiano poco :P


Petto di pollo (avevo 3 bistecchine sottili in casa)

Riso (sarebbe meglio il basmati, ma ovviamente ne ero sprovvista!!ne ho usato circa 130 grammi, alla fine son venuti giusto 2 piatti)

Carote (ne ho usate 2 piccole)

Scalogno o cipolla, vedete voi

Olio (EVO)

Sale q.b.

Brodo (va bene quello in polvere, avevo quello di pollo)

Piselli surgelati (ne ho usato un bicchiere pieno)

Curry a volontà ovviamente!!!



PROCEDIMENTO



Prima di tutto, in una pentolina cuocere in acqua bollita e salata i piselli per circa 7 minuti, o comunque a vostro piacimento (non fateli disfare anche perchè poi devono cuocere ancora insieme al pollo!). 

Intanto in una pentola capiente scaldare un po' d'olio giusto per coprire il fondo, aggiungere lo scalogno e le carote tritati abbastanza finemente e farli rosolare per qualche minuto.

Incorporare il pollo tagliato a listarelle facendolo colorire e continuando a mescolare, e versare abbondante curry (io ne ho messo davvero un'enormità perchè mi piace molto!!).

Dopo averlo fatto saltare nell'olio, aggiungere brodo caldo sufficiente per far cuocere il pollo, e aggiungere i piselli. 

Cuocere a fuoco basso a vostra discrezione, a me sono bastati davvero pochi minuti!

A parte, preparare il riso cuocendolo in acqua bollente. 

Una volta pronto aggiungerlo alla pentola col pollo, versare ancora un po' di curry, mescolare velocemente...et voilà!!!


A me e a mio fratello è piaciuto molto! :9

mercoledì 4 giugno 2008

Il Divo - Paolo Sorrentino

Non voglio cimentarmi in strafalcioni pseudo-fanta politici, anche perchè non ne sarei in grado e non ho nemmeno voglia di provarci.
Penso solo che non ci sia nulla da aggiungere a ciò che è già stato scritto e detto su questo film, che viaggia come una sorta di cronaca, di documentario.
Nessun commento: GUARDATELO E BASTA.

Tanto per uscire dal cinema NON con la vergogna di essere Italiani, ma con la vergogna di essere governati da certa "gente".

giovedì 8 maggio 2008

Gazzettino Fiorenzuolano: LA TANGENZIALE DI FIORENZUOLA

Le ultime da FIORENZUOLA:
INCREDIBILE!!
HANNO APERTO LA TANGENZIALE!!!!!!!

Penserete che non ho un cazzo da fare/scrivere, ma solo chi ha vissuto da sempre a Fiorenzuola sa bene che il mito sulla costruzione della fantomatica "TANGENZIALE" e del mirabolante "OSPEDALE NUOVO" ci accompagnano più o meno dall'infanzia...come i racconti che i vecchi si tramandano da generazioni.

Ricordo ancora il nonno, quando portava in giro in bicicletta la sua nipotina prediletta sul seggiolino (che metteva il piede nei raggi della ruota rompendosi la caviglia....) che parlava di questa grandiosa costruzione che avrebbero fatto, che portava il nome di "tangenziale"...

"ma che strano nome" - dicevo io, cosa sarà mai?!?

Un po' come quando alle medie cantavo "Cartoni animati Giapponesi" di Elio e non capivo ne' cosa volesse dire "limonare" e nemmeno il significato di "imene...sono quei termini misteriosi che ti porti dentro e non osi mai chiedere a nessuno la spiegazione, avendo paura di passare da sfigato!!

Da bambina la tangenziale me la immaginavo come un circuito di F1: come una pista Polistil (ve le ricordate???) piena di curve e salite e poi discese da montagne russe.

e mio nonno invece sapeva cosa fosse? visto che non guidava (tale nonno tale nipote)????

Tutto questo post logorroico solo per dire che da ieri la leggenda è diventata realtà e dunque, come molti altri concittadini, in serata non ho resistito alla curiosità di farci...la prima vasca!!
Ovviamente alle ore 22.00 metà paese era presente in carreggiata in cerca della medesima emozione, e quindi, in coda alla "velocità" di 70 km/h ho percorso i 6,4 km che la compongono.

Mi guardavo intorno in tutta la mia provincialità e non capivo: palazzi mai visti, nuove angolazioni di visione, luoghi oscuri e inesplorati mi hanno disorientato e pensavo di essere in un'altra città, addirittura in una sorta di hinterland padano.

Ahhhh...la tangenziale!

venerdì 2 maggio 2008

Consigli per gli Acquisti...

Tornerò presto con una valanga di stronzate!
Sono stata a trastullarmi a Dublino e ho trascurato un po' questo agglomerato digitale di intelligenza!
Purtroppo ora come ora non ho molto tempo (più che altro voglia) di scrivere, ma vi lascio con questa PERLA di parcheggio immortalato all'Outlet Fidenza Village, che solo la nostra cara MATIZ poteva fare...

giovedì 10 aprile 2008

Campagna Elettorale...



Visto che questo è un periodo in cui sono tutti in ballo a dire balle, anche io dirò la mia!
OK OK sarò ripetitiva, ma il concetto è chiaro!

giovedì 27 marzo 2008

Recensione: HAPPINESS - Todd Solondz

Voglio provare a cimentarmi nella prima recensione di un film visto la settimana scorsa, insieme ai ragazzi del FILMKAMERA di Baselica.
La pellicola in questione, acida e disturbante ma allo stesso tempo divertente e sarcastica è

HAPPINESS di Todd Solondz
, anno 1998.

In una cittadina del New Jersey si intrecciano le vite e le storie folli di varie persone: una coppia sull'orlo del divorzio dopo 40 anni di matrimonio, una scrittrice troppo presa dal successo e dagli impegni per essere anche felice, una ragazza ingenua che non riesce a combinare nulla di buono nella vita, un nerd con l'ossessione delle chiamate hard a sconosciute, uno psicologo pedofilo con un figlio in paranoia perchè non riesce a "venire", una donna che schifa il sesso e uccide come se niente fosse il suo carnefice tagliandolo a pezzi e congelandolo in freezer...

Tutto questo è una cronaca della vita-orrore di una qualsiasi provincia americana (e non), fatta di finti sentimenti e apparenti rapporti umani, con tutti gli sforzi del caso per ottenere e mantenere quella "felicità" e normalità di facciata che tutti si aspettano.
Per salvare le apparenze.
E credo che in alcune scene ci si possa riconoscere ognuno di noi, nel bene e nel male.

Di "Happiness" quindi in questo film c'è ne è ben poca: durante le scene che si susseguono i protagonisti sono spesso in lacrime, o furibondi, o disperati.

Happiness è la RICERCA della felicità, *o presunta tale*, è la paura incessante di rimanere soli, è la necessità di avere qualcuno vicino che colmi una serie di vuoti incolmabili.
E' semplicemente e umanamente bisogno di affetto.

In quasi 2 ore e mezzo di film Solondz riesce perfettamente a descriverci tutto questo senza mai annoiare, senza prendere le parti di qualcuno o condannare, senza mai dimostrarsi volgare o cruento, ma lasciandoci nonostante tutto con il sorriso sulle labbra, soprattutto con un finale davvero imperdibile.

giovedì 13 marzo 2008

L'ultima e poi vi giuro che passo ad altro!!!! ^_^

Volete mettere una magica Fiat Duna Weekend con quell'aborto a 4 ruote chiamato Matiz?? 
Ok ok, la Duna sulla luna era autocappottante, andava in moto 2 volte su un milione, al suo interno succedevano cose che voi umani non potete neanche immaginare, bisognava fare un mutuo dal meccanico per mantenerla in vita, e alla concessionaria te la vendevano "portiera in mano"...però è pur sempre la Duna, la Regina del deserto degli sfasciacarrozze, Miss Felafel...insomma: quella dolce presenza al tuo fianco che si rompe di continuo solo per farti sentire che lei c'è, è viva e ti vuole bene.
Ok sto degenerando.
Prometto che questo è l'ultimo post su quella cosa Koreana, sennò sto blog diventa il fan club anti Matiz!