Chi mi conosce sarà sicuramente al corrente del mio morboso attaccamento alla serie tv di X-Files e alle misteriose e - a volte - inspiegabili tematiche trattate.La notizia del ritorno sul grande schermo delle avventure di Mulder&Scully, dopo anni e anni
di silenzio, mi ha quindi mandato in fibrillazione da diversi mesi.
Però, al di là dell'esaltazione iniziale, posso dire che questo film, che io definirei come "una puntata un po' più lunga del solito", mi ha lasciato decisamente a bocca asciutta, e con un po' di delusione addosso, sebbene sia comunque piacevole da vedere.
Beh, prima di tutto non aspettatevi alieni, cospirazioni, Lone Gunmen, uomini che fumano e altri che tramano...niente di tutto questo: è una normalissima puntata di X-Files, come ce ne sono state tante tante altre in passato, e non è nemmeno tra le più brillanti!
Dopo questa premessa un po' "pessimista" torniamo alla trama:
Tutto comincia con la sparizione di una giovane agente federale e la conseguente ricerca di essa mediante l'ausilio di un ex prete-pedofilo-sensitivo (alè) che ha vaghe visioni sull'accaduto.
Visti gli scarsi risultati ottenuti e per verificare la bontà delle dichiarazioni dell'uomo, ai luminari dell'FBI viene la brillante idea di contattare l'ex agente Mulder, che ormai vive in perfetto eremitaggio e accetta riluttante, trascinando nella vicenda l'ex agente Scully, che lavora in un ospedale religioso, immersa nei suoi problemi e pensieri quotidiani.
Se Mulder dovesse riuscire a ritrovare la donna, le vecchie accuse formulate su di lui cadrebbero e l'FBI sarebbe disposta a "perdonarlo" (sebbene in realtà da perdonare avesse ben poco, semmai è il contrario!!).
Dopo questa breve trama posso dire che ho trovato il tutto un po' fiacco, senza grandi tensioni ne' grandi misteri, il tutto condito da alcune smielosità e buonismi che potevano evitare, ed un lieto fine che mi viene un po' duro da digerire!!
Sicuramente Duchovny e la Anderson sono una coppia che funziona, con quella contrapposizione tra fede/scetticismo e il forte "voler credere" a tutti i costi di Mulder, però soprattutto lui l'ho visto molto spento, non come il buon Fox che ricordavo (forse è semplicemente invecchiato!!!).
Mi piace ricordare però la scena in cui la "nuova generazione" degli uomini federali entrano nella stanza dei presunti killers e si perdono nella ricerca di prove e mille sciocchezze inutili, mentre poco distante, Mulder è a caccia del colpevole in modo tangibile, senza perdersi in tante formalità da "scuola FBI".
Mi è molto piaciuto il contrasto tra il modo di agire convenzionale e quello dell'Agente Mulder, sicuramente voluto dal regista.
Concludo quindi dicendo che per coloro che non hanno mai seguito la serie questa potrà essere una pellicola piacevole, che non risulta mai essere pesante, mentre per i fans sfregatati dico solo di non illudersi di vedere chissà cosa!













