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venerdì 2 febbraio 2007

Sogni: La Fabbrica di Biglie

Come ai vecchi tempi, stanotte ho fatto uno di quei sogni lunghissimi e super strani.
Questo poi è anche bello, magari fosse vero!!
Cominciamo dall'inizio.

L'Alice e Gaetano mi chiamano in questo capannone del mio paese (in una viuzza trasversale vicino al mio ex fornaio) dicendomi che ora ci abitano tutti insieme: dentro c'è una specie di bar con bancone e un signore che serve da bere, 10 stanze da letto (una di fila all'altra), una piscina in una stanza buia, e una specie di ristorantino.
In ogni stanza inoltre c'è una TV (tutte in bianco/nero e alcune senza audio, ricordo di aver detto "ma perchè non ve le portate da casa le tv??" e loro "ma secondo te! vanno più che bene queste!!"), un sacco di libri e cd.
Inizialmente sono un po' incazzata con loro perchè come al solito non mi hanno chiamata ne' han detto niente di questo progetto...pensavo "ecco perchè non mi chiamavano, guarda come si divertono qui, che stronzi...mai una volta che mi cercano!!!"
Oltre a loro c'era altra gente che però non conosco nella realtà.
Mantenevano la "casa" con questo bar/agriturismo, mi ricordo i tavoli in plastica leggera (!!!) e tutte le posate/piatti usa e getta, delle persone adulte sedute a mangiare e diverse torte sopra un tavolo-buffet.
I prezzi erano bassi e con 15 euro potevi mangiare a volontà.
Ricordo di aver sparecchiato i tavoli per rendermi utile, e di aver mangiato degli avanzi di crostatine strane.
Poi c'era questo signore adulto si occupava della ristorazione, aiutato dalle altre.
Il capannone era una ex fabbrica di biglie di vetro di non ricordo chi (un parente o amico di uno di loro...): sul tetto invece c'era un'azienda che si occupava di scaricare le bottiglie di alcolici dei locali (!!!!!! ricordo una sorta di mega ampolla rotonda contenente liquido rosso e strapiena di olive...), e quindi c'era un movimento assurdo di operai, e un sacco di cocci rotti per terra (mi ricordo che ero scalza e cercavo di evitare i vetri).
Parlo con l'Annalisa che mi propone l'ultima stanza rimasta nella casa.
Questa stanza purtroppo è senza tetto (ma potrà essere rifatto!!), ma è molto grande, con un letto matrimoniale, una grossa libreria e lo stereo.
Ma c'è un MA: stanno per arrivare la Mitte e il Lando (ma da dove gli ho tirati fuori sti due!!!!!), anche loro interessati alla stanza.
A un certo punto arrivano e subito si siedono sul letto: cominciano comunque a dire che la stanza è piccola, c'è poca privacy (in realtà le stanze sono divise non da muri, ma da una specie di telo/materasso imbottito) e poi non c'è il tetto.
Quindi io cerco di dargli corda, e finiamo di nuovo sul tetto (ora senza gente) in cui il Lando progetta di costruire una nuova stanza per i cavoli suoi sul tetto (all'improvviso vedo la visuale del tetto dall'altro come una planimetria in 3d...con tutte le stanzine quadrate).
Poi mi ritrovo ancora giù con la silvietta (una che lavora con me), e scopro che nella mia stanza c'è una sorta di botola in cui, saltandoci sopra con i piedi, si arriva in un ex-palazzetto dello sport, e quindi siamo tutte contente perchè potremo giocare anche a pallavolo...
Niente, poi ricordo di aver letto un giornalino fatto da loro con su tutte le recensioni e i commenti ai film e libri visti e le cose che fanno nella casa...
Anche su un quotidiano comincia ad apparire un articolo sulla fabbrica...
Poi devo aver visto anche una sorta di mostra di arte contemporanea tenuta da una ragazza della casa in uno stanzone immenso...
La piscina era sempre in una stanza molto grande e buia, anche fumosa, ed era di forma rotonda...
Poi non ricordo niente, evidentemente mi son svegliata, ma il sogno mi ha colpita talmente tanto che ci ho pensato su molto, riuscendo a ricordarmelo nei minimi dettagli!

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